È facile perdere la rotta o trovarsi a dare priorità sbagliate. Ecco 7 segnali che indicano se il tuo brand non è a fuoco sui giusti elementi.

Riconoscere un brand in stallo.

Ovviamente, la maggior parte dei brand non ha intenzione di perdere il focus. Tuttavia, spesso si viene coinvolti in questioni interne che spostano l’attenzione della priorità dei clienti e del business.

A volte si fa fatica a prendere decisioni per paura di scegliere quella sbagliata e si rimane bloccati con un problema che non si sa come risolvere, oppure ci si concentra su una singola questione a scapito del quadro generale.

Per aiutarti a capire se la tua situazione si avvicina a questi scenari, abbiamo riproposto l’articolo di Mark Di Somma per individuare i campanelli d’allarme a cui fare attenzione.

numero 1

Ti stai diversificando solo per aumentare i profitti.

Quando un brand non ha bene in mente il suo approccio competitivo sul mercato, spesso è portato proporre un ventaglio di offerte sempre più ampio, ma meno somigliante a ciò per cui è conosciuto.

Spesso i brand si diversificano in nuovi settori semplicemente perché li trovano interessanti, perché li vedono come una tendenza emergente o perché non sanno più dove aggrapparsi (e qualsiasi appiglio sembra andar bene). Questo ha due effetti: confondere i clienti, che ora si chiedono cosa rappresenta davvero il brand, e diluire di risorse, rendendo il marchio meno efficace nel suo mercato di riferimento.

Una soluzione: Piuttosto che passare a un’estensione di linea, pensa a come poter creare valore a monte o a valle della tua value proposition.

numero 2

I tuoi prodotti sono superati.

Un prodotto inattuale indica un brand addormentato al volante, incapace di capire le mutevoli esigenze dei clienti o che si rifiuta di cambiare ciò che fa per soddisfare tali esigenze. Questo è segno di problemi, perché rivela un’azienda che ha smesso di concentrarsi su ciò a cui i consumatori sono interessati.

Le persone all’interno del business potrebbero essere scoraggiate a rimediare perché il lavoro da fare potrebbe sembrare troppo, ma nel frattempo sul mercato il brand e ciò che offre sarà ogni giorno sempre meno convincente.

Una soluzione: Pensa ai tuoi prodotti come a delle soluzioni per il pubblico, piuttosto che a dei semplici oggetti da vendere. Il tuo brand non è definito da ciò che offre, ma dalle esigenze a cui sa rispondere.

numero 3

La tua quota di mercato e/o i margini stanno diminuendo.

È facile essere operosi ma non redditizi perché, purtroppo, non c’è alcuna correlazione tra quantità di lavoro e grado di successo. Se il brand è ossessionato solo dalla vendita, è facile che finisca per inseguire e celebrare i KPI sbagliati e percepisca i problemi delle altre performance come semplici intoppi.

Una soluzione: Iniziare e termina con del margine di ricavo. Quanto puoi guadagnare è molto più importante di quanto puoi vendere.

numero 4

Hai molti messaggi diversi sul mercato.

Il tuo brand ha molto da dire su sé stesso, ma poco o niente di questo potrebbe essere coordinato e coerente. Magari comunichi attraverso una serie di campagne che si concentrano su prodotti specifici o particolari offerte, senza mai rafforzare e ribadire ciò che il marchio rappresenta.

Questo evidenzia una mancanza di strategia e una tendenza a fare affidamento sulle sole tattiche per arrivare dal punto A al punto B.

Una soluzione: Impostare la tua strategia marketing in modo che faccia percepire un’unica voce in ogni situazione e comunicazione.

numero 5

Mantieni continuamente promozioni o sconti.

Questa è la peggiore combinazione del terzo e quarto punto. Il tuo brand soffre di visione a breve termine e tende a percepire il successo solo come flusso di cassa.

Niente di sbagliato nel guadagno, naturalmente, ma svalutarti così tanto per tutto il tempo ti fa apparire come poco più di un’occasione momentanea per i consumatori. Il richiamo del profitto può sembrare allettante, ma nel tempo si rivelerà una trappola da cui sarà difficile liberarsi.

Una soluzione: Concentrarsi sui modi per cambiare il come e perché le persone si interessano a te. Se non è possibile farlo sotto l’attuale brand, potresti valutare un riposizionamento, un rebrand o l’introduzione di una linea “premium” sul mercato.

numero 6

I tuoi investitori ti stanno tenendo in ostaggio.

Un brand è una partita a lungo termine. Richiede pazienza e coerenza; caratteristiche che chi ha investito un capitale spesso fatica a trovare, rispetto all’urgenza di un rendimento.

Una soluzione: Riferisci chiaramente come per te il brand può diventare un valore e come può influire sul ritorno d’investimento nel lungo periodo.

numero 7

Sei devoto a una sola linea di condotta.

Anche se è importante per ogni brand avere chiaro ciò che lo rende speciale, bisogna evitare di ossessionarsi su un determinato aspetto di ciò che fa a scapito di tutto il resto.

Starbucks, per esempio, ha avuto dei problemi quando ha smesso di concentrarsi sul caffè per pensare solo alla crescita della sua presenza. Allo stesso modo, i brand che si concentrano solo sul procurarsi nuovi clienti dimenticando di conservare quelli che già hanno si ritrovano rapidamente impegnati in guerre di acquisizione costose e inutili.

Una soluzione: Individua dove investi il tuo sforzo rispetto a dove guadagni il tuo denaro. Da qui, definisci una serie di interventi per assicurarti che tutto quello che fai è basato sulla consapevolezza non solo del tipo di azioni, ma anche del loro impatto.

L’equilibrio di un brand.

Per ogni brand moderno, la sfida chiave per non perdere il focus è il bilanciamento tra il suo passato e l’attualità: ricordare ai clienti il motivo per cui il marchio è quello che è e al tempo stesso introdurre nuove idee per mantenerlo stimolante.

Tu hai già trovato la giusta proporzione? O credi che il tuo brand abbia bisogno di qualche intervento per ritrovare il suo focus?

Sergio Ruggieri

Author Sergio Ruggieri

Aiuto le aziende a sviluppare il loro brand, prevalentemente in ambito digitale, attraverso lo sviluppo di strategia, comunicazione e contenuti.

More posts by Sergio Ruggieri