Un esercito vittorioso prima vince, poi dà battaglia; un esercito destinato alla sconfitta prima dà battaglia, poi spera di vincere.

Sun Tzu – Arte della guerra

Una definizione di Digital Strategy.

Una Digital Strategy è una pianificazione di azioni per raggiungere un obiettivo di business nel mercato online.

Le azioni che si possono intraprendere sono diverse e, normalmente, sono finalizzate a creare, crescere e mantenere una relazione tra chi offre un valore e il pubblico che lo desidera.

Il vantaggio sostanziale di un’organizzazione che decide di sviluppare una strategia digitale è la conseguente capacità di prevedere e trarre vantaggio da tutti gli scenari pianificati.

Chi pensa di poter agire senza una strategia è un audace: fonda le sue probabilità di successo sulla speranza, sull’intuito personale ed è tendenzialmente condannato, per capire cosa funziona e cosa no, a provare direttamente a scapito suo o a quello dei suoi collaboratori.

Potremmo disquisire sul fascino degli audaci: forse perché si parla solo dei sopravvissuti, ma per spiegarla in altre parole, è come cercare di ottenere un investimento finanziario a furia di “gratta & vinci”: se ci riesci sei invidiabile, altrimenti da ricovero.

Tuttavia questo non significa che la strategia digitale sia una risposta a tutti i problemi organizzativi di un business online: in ambito creativo per esempio, l’istinto gioca un ruolo fondamentale, a volte privo di qualsiasi logica.

Ma in parole più semplici, una strategia equivale a “pensare prima di agire” in contrapposizione a chi “agisce e poi ripensa”.

Un'auto che prova ad oltreppassare un passaggio a livello e provoca un incidente

Un classico esempio di “Agire e poi pensare”.

Creare una digital strategy in poco tempo

Probabilmente sei più abile degli altri e, come un manager moderno, sei in grado di prendere una decisione con il 20% delle informazioni. Con “Dobbiamo vendere di più.” siamo già al 10%,  e con “Questo è il sito.” abbiamo abbondantemente superato il 20%.

Non rimane che provarci quindi.” – come disse il precedente manager.

Per capire come migliorare le vendite di un prodotto o un servizio online, suggerisco di considerare i dati provenienti dagli analytics oltre al tentativo di motivare maggiormente la forza vendita.

La chiave di tutto è nel processo per gestire le informazioni e vi dico fin da subito che sono mal tollerate le scorciatoie: significherebbe che il processo non era ottimizzato. E per il tempo? Nove donne non fanno un figlio in un mese.

Quindi, come per tutto, alcuni elementi possono scalare, altri no. Per creare una strategia digitale, oltre al tempo, servono: competenze digitaliinformazioni.

In barba alle informazioni, un manager audace tratta Napoleone, capolavori e Waterloo a modo suo.

Crea ora la tua
digital strategy

Scarica ora il template per creare la tua strategia digitale e pianificare le prossime azioni di comunicazione.

Il diagramma SOSTAC

Il valido modello strategico SOSTAC

Ti consiglio quindi di valutare prima un approccio consolidato: il modello strategico che preferisco è il SOSTAC® di PR Smith, ispirato da una matrice militare, oggi studiato e messo a disposizione di tutti, si compone di 6 passaggi.

1 – Analisi della situazione

Dove siamo ora? – Per capire dove ci si trova spesso si cerca una mappa.
Nella strategia digitale, l’analisi ha questo scopo: rappresentare gli elementi del tuo business nella giusta posizione nel mercato online.

2 – Definizione degli obiettivi

Dove vogliamo arrivare? – Partendo da una visione chiara, sarà più facile impostare la strategia digitale sulla base di obiettivi realistici e misurabili. Non saranno solo il punto di arrivo ma anche la traccia degli avanzamenti.

3 – Strategia

Come pensiamo di arrivarci? – Il cuore della strategia digitale: rappresenta le regole dalle quali partire per coordinare tutte le attività di comunicazione.

4 – Tattiche

Esattamente, come pensiamo di farlo? – Se la strategia è la strada da percorrere, le tattiche sono gli elementi necessari per avanzare nel piano strategico.

5 – Azione

In pratica, cosa dovremmo fare? – Nelle azioni si definisce chi fa cosa, in quali tempi e con quali costi per rendere tutto questo possibile.

6 – Controllo

A che punto siamo? – Controllare e monitorare gli avanzamenti sul piano strategico per capire quanta strada è stata fatta e quanta ne rimane ancora da fare.

Questo processo è diventato tra i 3 framework più autorevoli di chi studia marketing oggi e, anche per questo, è il modello strategico alla base del progetto Calibra.

Il brio frizzante di PR Smith che ci spiega SOSTAC.

Come avrai notato è complesso improvvisare una digital strategy: impostare degli obiettivi e delineare una strada per arrivarci è quasi alla portata di tutti, basta copiare.

Quantificare un’opportunità nel mercato online, capire quanto denaro investire e creare campagne digitali basate sul ritorno di investimento, il tutto in modo seriale, è un’attività che richiede più tempo e competenze.

Così, per cercare di supportare le aziende e i team di comunicazione, abbiamo sviluppato un template gratuito, per creare una digital strategy personalizzata.

3 consigli prima di iniziare una digital strategy

Al manager o al consulente, che vuole iniziare un percorso strategico per le organizzazioni con le quali collabora, credo di poter riassumere la mia esperienza in 3 punti:

1 – Serve leadership, guadagnati una forte motivazione.  Team, collaboratori, boss.. tutti devono essere allineati sull’importanza di muoversi in modo strategico. In un paese “di poeti, artisti, di eroi, di santi..” è facile che siano anche tutti audaci strateghi.

Quindi c’è una stretta correlazione con i meccanismi della leadership: se non ti senti in grado di guidare un gruppo di persone, difficilmente la tua strategia otterrà risultati, causa una pessima esecuzione. In quel caso individua il tuo leader e collabora alla costruzione della visione condivisa. Ma la leadership rimane un pilastro fondamentale.

2 – Il brand è il punto di partenza per una visione condivisa. Ogni volta che parliamo di visione, valori, missioni.. diventa tutto molto intangibile. Alcune persone hanno una forte predisposizione per il pensiero astratto, altre spiccano per il “qui e ora”. Usa il brand come punto di contatto.

La più intima sensazione di una persona a proposito di un servizio, un prodotto o l’intera azienda. Questo è il punto di partenza (e forse anche il contenitore) per condividere valori, futuro e le prossime mosse per arrivarci. In altre parole: cosa si aspetta il consumatore da noi e da nessun altro?

3 – Premia le deduzioni strategiche, non le analisi. Il punto focale di un piano è guidare un’organizzazione verso un obiettivo: è quindi un mezzo, non il fine. Non importa quanto in profondità sia andata la tua analisi, ma quanto corrette fossero le tue ipotesi.

Reagisci ai cambiamenti, scegli gli strumenti giusti, usali bene, misura i risultati. Poi, ricomincia da capo. La differenza tra stregone e stratega è proprio questa: analizzare gli scenari, non prevedere il futuro.

Matteo Sorba

Author Matteo Sorba

Mi occupo di branding digitale. Il mio lavoro è quello di coordinare le aziende che attraverso marketing, comunicazione e pubblicità, desiderano differenziarsi nel mercato online.

More posts by Matteo Sorba